La cura della psicosi sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Se in passato l'obiettivo prioritario era il controllo dei sintomi e la riduzione delle ricadute, oggi il paradigma assistenziale si orienta verso traguardi più ambiziosi: il recupero del funzionamento personale e sociale, la continuità dei progetti di vita, la partecipazione attiva della persona alle scelte terapeutiche e il raggiungimento della migliore qualità di vita possibile.
La stabilità clinica rappresenta una condizione necessaria, ma non sufficiente. Le persone che convivono con un disturbo psicotico chiedono molto di più della semplice remissione sintomatologica: desiderano mantenere relazioni significative, studiare, lavorare, abitare contesti inclusivi e costruire un'identità che non sia definita esclusivamente dalla malattia. Questa prospettiva impone ai professionisti della salute mentale una riflessione sulle modalità con cui vengono progettati e realizzati i percorsi di cura.
In tale contesto, i trattamenti antipsicotici Longer Acting hanno progressivamente assunto un ruolo strategico. La loro rilevanza va oltre il tradizionale concetto di aderenza terapeutica: la possibilità di garantire continuità farmacologica, ridurre il rischio di interruzioni del trattamento e limitare l'impatto delle ricadute consente di creare le condizioni necessarie per sviluppare interventi riabilitativi, psicologici e sociali realmente efficaci nel lungo termine. La continuità terapeutica diventa così uno strumento per favorire progettualità, autonomia e recovery.
Parallelamente, l'evoluzione delle conoscenze cliniche e neuroscientifiche sta aprendo nuove prospettive nella gestione della psicosi. L'attenzione crescente ai sintomi negativi, al funzionamento cognitivo, agli esiti funzionali e agli indicatori di benessere soggettivo ha contribuito a ridefinire il significato stesso di efficacia terapeutica. Oggi il successo di un intervento non può essere misurato esclusivamente attraverso la riduzione della sintomatologia, ma deve includere la capacità di migliorare il funzionamento quotidiano, sostenere l'inclusione sociale e promuovere una reale partecipazione alla vita della comunità.
La complessità della psicosi richiede infatti una presa in carico capace di valorizzare le competenze di tutti i professionisti coinvolti, superando la frammentazione degli interventi e favorendo la costruzione di percorsi terapeutici personalizzati.
Il congresso nasce dalla volontà di approfondire queste tematiche attraverso il confronto tra evidenze scientifiche, esperienza clinica e innovazione organizzativa. Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo dei trattamenti Longer Acting nei diversi momenti della malattia, ai nuovi approcci terapeutici orientati agli esiti funzionali, alle strategie integrate di trattamento e agli strumenti in grado di sostenere percorsi di recovery autentici e duraturi.
L'obiettivo è promuovere una visione della cura della psicosi che non si limiti a prevenire la ricaduta, ma che sappia accompagnare la persona verso il recupero delle proprie potenzialità, trasformando la stabilità clinica in opportunità di crescita, partecipazione e qualità di vita. Perché il vero successo terapeutico non consiste soltanto nel ridurre la malattia, ma nel restituire alle persone la possibilità di costruire il proprio futuro.
Residenziale
NUOVI APPROCCI TERAPEUTICI ALLA PSICOSI
RES
AVVISO IMPORTANTE
Le istruzioni per la compilazione del questionario di valutazione ECM online sono disponibili tra gli allegati in fondo alla pagina scheda evento.
Presentazione
Programma
09.00 Iscrizione dei partecipanti
09.15 Saluti ed introduzione ai lavori
09.30 Il Dipartimento di Salute Mentale tra vecchie certezze e nuove sfide terapeutiche - M. Del Villano
10.15 Il trattamento farmacologico con i farmaci longer acting e le ripercussioni sui progetti territoriali - V. Cuda
11.00 Discussione
11.20 Coffee break
11.40 La luna nel pozzo. L'integrazione degli interventi nella salute mentale contemporanea - A. Stramaccioni
12.25 Discussione
12.45 Light lunch
13.45 Le parole. Veicolo di integrazione nel percorso di cura alla persona (la presa in carico) - F. Palmeri
14.30 Discussione
14.50 Presentazione e discussione di esperienze nel real life:
Ripensare il trattamento della psicosi: esperienza clinica e prospettive - M.F. Patti
Psicosi: integrare Evidence-Based Medicine e Real World Evidence - C. Casillo
Tra linee guida e paziente reale: esperienze nelle psicosi - M. F. Patti
16.30 Considerazioni conclusive
16.50 Termine dei lavori
Informazioni
Obiettivo formativo
3 - Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura
Procedure di valutazione
questionario ECM di valutazione online
Lingua
Italiano
Elenco delle professioni e discipline a cui l'evento è rivolto
Allegati
Localizzazione
- Latina
- Via Emanuele Filiberto, 14, 04100 Latina (LT)
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